Semester Abroad

OUR PROJECT

Il progetto di studio estero che presentiamo, Your Passport to English (= YPTE), è a tutti gli effetti un’intrapresa educativa originale volta ad accompagnare degli studenti italiani, teenager, per un tratto della loro vita in una scuola e in una famiglia del Regno Unito (United Kingdom, UK).
Tale progetto si distingue da tutti i programmi di soggiorno estero offerti da agenzie di turismo scolastico di tipo commerciale, e infatti non ha fini di lucro.
Il nostro progetto di 4° anno di studio estero compie venticinque anni, avendo esordito nel 1999-2000 a Milano come mini-esperimento di un academic year abroad, apprezzato e cresciuto in breve tempo, e nel corso degli anni ha dimostrato la bontà e l’efficacia.
Cominciammo senza dargli un titolo, ma con le idee chiare su ciò che intendevamo per “progetto educativo in scuole estere” su solide basi teoriche e organizzative, e così proseguimmo su questa traccia, allargando via via il numero dei ragazzi partecipanti e quello delle scuole paritarie aderenti in Italia. All’epoca, nel Regno Unito governava l’esecutivo del Premier Tony Blair, che col motto “education education education” diede forte impulso e sostegno al rilancio delle scuole britanniche, al potenziamento degli edifici e al rinnovamento dei programmi didattici, nonché all’apertura agli scambi con altri Paesi del continente europeo. Quell’orientamento governativo corrispondeva a un’iniziativa come la nostra.
Dal 2014, il nostro progetto ha ricevuto finalmente il suo battesimo col nome di Your Passport to English, avendo l’egida e il supporto della Fondazione “Il Cavallo Rosso” per l’educazione dei giovani. L’Inghilterra era ancora un Paese dell’Unione Europea.
Dal 2016, anno del referendum che portò all’uscita dell’UK dall’UE, e dopo il febbraio 2020, quando la Brexit è divenuta effettiva – con l’aggravante della diffusione continentale del virus SARS-CoV-2 e dei lunghi confinamenti –, anche YPTE ha subito un biennio di sosta, sicché il quadro è in parte mutato. Non però la natura del progetto, che si è mantenuto e perfezionato, ma di certo il tipo di relazione internazionale col Regno Unito, divenuto ormai un Paese extraeuropeo. Da annuale, la durata della permanenza degli studenti a Londra si è fatta semestrale, e pure le scuole inglesi abilitate ad accogliere studenti della UE sono diminuite. Ma non abbiamo smesso di tener vivo il legame con esse e di accompagnare a Londra gruppi di studenti di varie regioni italiane ogni volta preparati ed entusiasti.
Dunque, veniamo a oggi. Nel giorno di sant’Ambrogio, 7 dicembre 2024, il progetto Your Passport to English ha assunto la veste giuridica di un’Associazione culturale operante nel campo dell’istruzione, conservando intatti la natura, lo spirito e la forma concreta che ha sempre dimostrato e comunicato agli studenti italiani, alle loro famiglie e alle scuole in Italia e in Inghilterra.

Immutati restano pure gli scopi, semplici e chiari, che ispirano il progetto e i criteri che lo governano, e che riproponiamo con la stessa convinzione degli inizi:

  • voler ottenere la più completa padronanza della lingua inglese;
  • voler conoscere la cultura britannica e con essa comunicare davvero;
  • fare un’esperienza guidata e curata passo per passo;
  • fare un’esperienza personale comunitaria – non solo individuale;
  • esser pronti a fidarsi delle persone responsabili: nel dubbio, chiedere;
  • seguire sempre le indicazioni date e mai prendere iniziative in autonomia.

Il privilegio di passare un semestre a studiare in una scuola di Londra è un’impresa seria e piena di promesse, cui da soli è ben difficile reggere. Per questo, ai ragazzi che partono chiediamo un’adesione affidata e completa alla situazione che si troveranno a vivere per la prima volta e, ai loro genitori, il fiducioso e leale sostegno al progetto. Per gli studenti, ciò vuol dire accettare, liberi da preconcetti, senza presunzione né timori di sorta, la realtà viva e concreta della scuola inglese, facendo ogni sforzo per coglierne tutto il valore positivo, e dando il meglio di sé nei confronti di chi la dirige, del corpo insegnante, dei nuovi compagni britannici.
Gli studenti saranno iscritti in una Secondary School dell’area della Greater London, o di zone limitrofe, a frequentare il 1° anno del Sixth Form College — penultimo anno di studio superiore pre-universitario nel sistema scolastico britannico.
Quanto alla definizione del curriculum di studi, così come nella scelta della scuola e della famiglia ospite, è prerogativa dell’Associazione “Your Passport to English” lo stabilire le assegnazioni: qualunque parere o suggerimento provenga dagli studenti (e dai loro genitori, e dai loro insegnanti in patria) sarà accuratamente ponderato e vagliato coi referenti del progetto, al fine di assicurare tanto la continuità del curriculum liceale quanto l’interesse e l’inclinazione dello studente.
Resta comunque chiaro che, mentre si auspica un effettivo, sincero, coinvolgimento dei nostri ragazzi nell’ambiente educativo, sociale, culturale del Paese straniero, la preoccupazione principale non sarà a ogni costo l’eccellenza dei risultati nelle prove che sosterranno.
Soprattutto nell’attuale proposta di una frequenza semestrale, è anche più necessario che gli studenti partecipanti siano in possesso dei seguenti requisiti attitudinali:

  • buona capacità di organizzare lo studio disciplinare e buoni risultati scolastici (per il colloquio conoscitivo, da febbraio 2026, occorre produrre le pagelle del 2° anno e del 1° periodo del 3° anno);
  • un grado di conoscenza della lingua inglese medio-alto (livello B2); gli studenti saranno inseriti nei regolari corsi di studio, in cui non si prevede il supporto linguistico. È richiesta la certificazione FCE entro la fine di giugno 2026, preliminare alla frequenza del corso CAE a Londra, in vista del riconoscimento del livello C1;
  • sempre entro giugno 2026, fornire le pagelle scolastiche tradotte in inglese, per dimostrare la regolare frequenza di un Liceo italiano;

La buona riuscita, anche scolastica, di una simile impresa è data, oltre che dai risultati nelle materie di studio, da un’armonia di fattori in gioco, dal concorso di tanti momenti di esperienza guidata, che includono:

  • lo studio progressivo delle discipline necessarie a proseguire il quinquennio liceale italiano;
  • il rapporto riconosciuto con gli adulti di riferimento lì presenti;
  • l’adesione alle occasioni di studio in comune e alle iniziative di visite culturali;
  • il rapporto collaborativo coi compagni a Londra, italiani e britannici.

A GUIDED 
PERSONAL 
EXPERIENCE

Nella sua finalità generale, l’esperienza di un semestre di scuola all’estero vuole avere il carattere di una rilevante impresa formativa, coinvolgendo gli studenti del IV anno dei Licei e le loro famiglie nella libera scelta di un percorso di qualità. Il fine proprio di un simile progetto è il potenziamento della crescita della persona dell’adolescente e il costante, consapevole, lavoro di apprendimento della lingua e della civiltà inglese, cogliendo l’opportunità di frequentare un periodo scolastico semestrale in tutto identico a quello di un coetaneo nativo British.
Ciò è reso possibile, anzitutto, dalla permanente, solida collaborazione esistente tra i referenti del progetto e i responsabili di alcune scuole inglesi, coi quali si sono instaurate e consolidate nel tempo relazioni di cordiale stima reciproca e condivisione d’intenti. Perché ciò possa verificarsi, ogni studente — prima, durante e dopo il periodo di studio nel Regno Unito — è invitato a vivere un’esperienza strutturata e guidata, accompagnato nel suo maturare la conoscenza del mondo e di sé.
In particolare, tale esperienza di studio occupa costantemente i responsabili del progetto YPTE in alcuni impegni precisi:

  • il mantenimento dei buoni rapporti stabiliti con le scuole;
  • la selezione delle famiglie che ospitano gli studenti;
  • le visite periodiche dei responsabili al fine di rendersi conto di persona del procedere dell’esperienza, sia sotto il profilo scolastico, mediante colloqui coi Presidi e con lo staff didattico delle scuole inglesi, sia nella relazione con le famiglie ospiti;
  • il fungere da tramite coi Presidi e i docenti delle scuole italiane incaricati di seguire i propri studenti all’estero;
  • impostare e condurre, nella 2ª metà di giugno 2026, una learning week: una settimana di lavoro mirato a meglio avviare gli studenti allo stile didattico British, condotto in inglese, a rinforzo di talune abilità linguistiche e per introdurre i contenuti scientifici nel linguaggio proprio delle discipline.

HOST FAMILIES
& TIPS

Gli studenti alloggeranno in famiglie britanniche residenti a ragionevole distanza dalle rispettive scuole. Circa due mesi prima della partenza, ciascuno di essi riceverà una scheda coi dati della scuola assegnata e della famiglia ospite.
I rapporti economici con le rispettive famiglie ospiti saranno regolati direttamente dalle famiglie paganti: per questo, è necessario dotare i ragazzi di carta di credito o di debito (prepagata e ricaricabile) abilitata al prelievo internazionale. L’affitto è pagato mensilmente, ed è consuetudine che si anticipi la prima mensilità con l’arrivo a fine agosto. Per agevolare l’operazione del pagamento, consegneremo alle famiglie italiane e alle famiglie ospiti un medesimo calendario con le scadenze mensili e la relativa quota da versare.
Con le famiglie inglesi i ragazzi intratterranno relazioni improntate non soltanto al rispetto delle forme e degli stili di vita anglosassone, ma, ci auguriamo, a una crescente cordialità, così come dev’essere l’atmosfera che si respira in una famiglia. Per tanto, è inteso che si usino intelligenza, garbo e disponibilità a comprendere – in tutti i sensi – le abitudini del nucleo familiare che ti accoglie e si abbia, nei confronti dei nuovi “genitori”, un vincolo di obbedienza, specie per quanto attiene all’osservanza dei ritmi familiari, degli orari e delle uscite serali o domenicali.
È bene chiarire che l’ospitalità non è per forza individuale: caso per caso, i responsabili del progetto potranno assegnare a una stessa host family anche due studenti, senza pregiudizio per la pratica della conversazione in lingua, anzi, non di rado con beneficio per entrambi gli ospiti.
Allo scopo di facilitare la reperibilità e i contatti, specie con gli adulti referenti indicati, è certo utile, considerata la dislocazione degli studenti nelle varie sedi scolastiche e domiciliari, accendere un contratto telefonico con una società di telefonia operante nel Regno Unito.
Per l’assistenza medica, lo studente della UE non può più essere iscritto al National Health Service (NHS, cioè “Servizio sanitario nazionale”), istituto sanitario tornato esclusivamente britannico. Pertanto, si rende indispensabile dotarsi di una polizza sanitaria full coverage per la maggior sicurezza e tranquillità e degli studenti e delle rispettive famiglie ospiti.
Per i trasporti urbani, come del resto per la maggioranza dei servizi di pubblica utilità, di solito più costosi che in Italia, agli studenti sono riservate condizioni di spesa più vantaggiose, e specialmente un’apposita travelcard “Oyster” per circolare sugli autobus e sulla metropolitana, il ben noto Tube (a circa metà della tariffa).

ACADEMIC SEMESTER:
RULES & CALENDAR

La frequenza di periodi di studio all’estero è ammessa e regolata dal Ministero dell’Istruzione (= MI) in successive Circolari dispositive. Si tenga presente che, in regime di autonomia delle scuole, le istituzioni scolastiche “provvedono a tutti gli adempimenti relativi alla carriera scolastica degli alunni e disciplinano, nel rispetto della legislazione vigente, le iscrizioni, le frequenze, le certificazioni, la documentazione, la valutazione, il riconoscimento degli studi compiuti in Italia e all’estero ai fini della prosecuzione degli studi medesimi, la valutazione dei crediti e debiti formativi, la partecipazione a progetti territoriali e internazionali, la realizzazione di scambi educativi internazionali”. (DPR 8 marzo 1999 n. 275, art. 14, c. 2).
La normativa scolastica italiana è dunque favorevole alle esperienze di studio all’estero e dà riconoscimento degli studi là effettuati ai fini della riammissione nella scuola italiana. In data 10 aprile 2013 il MI ha emesso la Nota prot. 843 “Linee di indirizzo sulla mobilità studentesca internazionale individuale”, volta a facilitare le scuole “nell’organizzazione di attività finalizzate a sostenere sia gli studenti italiani partecipanti a soggiorni di studio e formazione all’estero sia gli studenti stranieri ospiti dell’istituto”. È importante avvertire che la vigente normativa regolante la “mobilità studentesca internazionale” prevede la doppia iscrizione sia alla scuola britannica sia alla scuola italiana finora frequentata.
Secondo la stessa Nota ministeriale, per gli studenti italiani che abbiano effettuato all’estero periodi di studio o formazione della durata di alcuni mesi (e non di un intero anno scolastico), può trovare applicazione l’art. 13, c. 1, del D.L. 17 ottobre 2005, n. 226, il quale prevede che, “sulla base degli esiti della valutazione periodica, gli istituti predispongano gli interventi educativi e didattici ritenuti necessari all’eventuale recupero e allo sviluppo degli apprendimenti”. Ai fini della valutazione intermedia, i Consigli di classe possono definire i voti per le materie comuni sulla base di quanto certificato dalla scuola straniera, mentre per le materie non presenti nel curricolo si procederà ad assegnare il voto sulla base della verifica dell’apprendimento dei contenuti essenziali. Al termine dell’attività didattica annuale, gli studenti verranno regolarmente ammessi alla valutazione finale.
La permanenza a Londra copre dunque l’arco di un semestre, dalla fine di agosto del 2024 fino al mese di febbraio dell’anno seguente. L’intera durata sarà scandita in 2 periodi di frequenza, di seguito indicati:

  • dal 28 agosto fino alla settimana prima di Natale: Autumn term e ferie natalizie;
  • dai primi di gennaio a febbraio (1ª parte dello Spring term) e rientro.

I periodi sono inframmezzati da settimane di sospensione dell’attività scolastica — detti half terms —, utili non solo a riprendere i contenuti dei subjects affrontati at school, ma altresì a far avanzare lo studio delle discipline della scuola italiana escluse dal curricolo britannico. Sul seguito del lavoro nelle materie si prevede di norma un contatto periodico degli studenti coi rispettivi docenti in Italia. La valutazione nelle discipline studiate nel Regno Unito sarà fornita dalle scuole inglesi in corso d’opera. Una volta ricevute tutte le carte, tali documenti dovranno essere depositati in copia, dai ragazzi stessi, nelle Segreterie delle rispettive scuole italiane, per consentire ai Consigli di classe di avere un quadro chiaro e plausibile del rendimento.
A conclusione delle lezioni del periodo, entro la metà di febbraio, sarà ancora il singolo studente a richiedere al College di appartenenza un formale certificato che attesti la regolare frequenza delle lezioni.
Di norma, le visite di parenti o amici non sono previste e sono anzi sconsigliate: eventuali e motivate eccezioni saranno vagliate col Direttore del progetto Luca Montecchi, prima che sia presa la decisione di partire per Londra. In ciò facciamo appello al senso di responsabilità dei genitori, cui chiediamo di attenersi con fiducia a tale indicazione per il superiore interesse del figlio.

ATTENDING
SCHOOL
IN ENGLAND

Fin dal XIX secolo, il sistema scolastico del Regno Unito è amministrato dalle Local Education Authorities (LEAs), e sovrainteso e controllato dal Department for Education & Skills. Gl’Istituti si distinguono in maintained (scuole statali o finanziate dallo Stato) e independent (scuole private): le prime sono gratuite, le seconde a pagamento.
Dopo i 16 anni, cessato l’obbligo scolastico, nel sistema britannico si entra nella fascia della Further Education, con la possibilità di accedere al Sixth Form College: un biennio di complemento pre-universitario. Diversamente dall’uso italiano, in questo biennio gli studenti non sono suddivisi in classi con un piano di studi omogeneo, ma ciascuno segue dei corsi — solitamente 3, non più di 4 — scelti in base all’esperienza scolastica fatta, all’offerta propria della singola scuola britannica e, soprattutto, in vista della facoltà universitaria verso cui si è orientati. Gli studenti italiani iscritti nelle scuole inglesi frequenteranno dunque il 1° anno del Sixth Form, senza proseguire nel 2° alla qualifica dei cosiddetti “A–Levels”.
Il piano di studi si concorda direttamente coi referenti dell’Associazione “Your Passport to English” e la scuola ricevente, che tengono conto sia del curricolo liceale dello studente sia delle indicazioni della scuola italiana sia delle inclinazioni dello studente e della lingua posseduta e di quanto previsto dal British National Curriculum. Salvo rare eccezioni, nel sistema inglese non c’è la pratica di verifiche orali: gli studenti sono valutati con test (o mock test) scritti, essays, un report finale. In diversi Sixth Forms vige l’obbligo d’indossare l’uniforme d’Istituto.
L’anno scolastico in Inghilterra avrà inizio al principio di settembre con una interview, o incontro preliminare di conoscenza e definizione del piano di studi dell’anno, condotta dal Head of Sixth Form con ogni singolo studente. Nel colloquio si definiranno formalmente le materie da seguire, per altro già indicate all’atto della registration nel maggio del 3° anno di Liceo che precede la partenza. Ogni eventuale variazione suggerita o richiesta dalla scuola inglese, prima di essere accolta, dovrà essere ponderata d’intesa coi responsabili del progetto YPTE e da questi soltanto confermata alla scuola britannica.
Nell’occasione, gli studenti riceveranno, di solito dietro pagamento di una cauzione, i libri di testo adottati per i corsi che seguiranno.

GUARDIANSHIP

Per qualsivoglia necessità o difficoltà i ragazzi possano incontrare, e comunque per la vita quotidiana e il tempo libero, “Your passport to English” incarica persone adulte referenti accreditate o guardians. La figura del guardian, intermediaria responsabile dell’esperienza dei ragazzi durante l’intero periodo di soggiorno scolastico nel Regno Unito e, perciò, rappresentante del “Your Passport to English”, da un verso curerà le relazioni con le famiglie ospiti, dall’altro sarà punto di riferimento e di verifica delle scelte dei ragazzi in fatto di uso del tempo libero, di introduzione e accompagnamento alla conoscenza del mondo britannico, di rapporti con le famiglie stesse, di eventuali problemi di salute, e di quant’altri imprevisti possano intervenire. Si precisa che il guardian – il cui servizio reso è riconosciuto con un compenso contribuito dalle famiglie degli studenti – non è a nessun titolo responsabile dell’andamento scolastico degli studenti, essendo i rapporti con le scuole britanniche intrattenuti in via esclusiva dal direttore, Luca Montecchi, e dalla coordinatrice, Sabrina Castiglioni.
Elenchiamo di séguito i compiti principali.
Attività previa all’arrivo
Nella fase preparatoria, il guardian avrà dovuto:

  • conoscere e selezionare la famiglia che accoglierà ciascun ragazzo;
  • istruire la famiglia sulle esigenze di trattamento da noi richieste e avvisarla circa bisogni particolari dello studente;
  • convenire le condizioni dell’ospitalità e il trattamento economico.

Accoglienza & inserimento
Nella fase di accoglienza i ragazzi saranno introdotti:

  • nella famiglia che li accoglierà;
  • alle necessità pratiche.

Rapporto con la famiglia
Il guardian si adopera a favorire la buona relazione tra lo studente e la famiglia ospite, la quale dovrà rivolgersi al guardian nei casi più delicati. Allo stesso modo, i ragazzi dovranno ricorrere al guardian per problemi di ogni sorta (ma non scolastici). Possibili screzi, fraintendimenti, insoddisfazioni andranno subito segnalati al guardian, che interverrà di conseguenza. Nessun’altra figura ha titolo per intervenire: neanche la famiglia italiana. Le persone accreditate assicurano comunque contatti periodici con le singole famiglie del Regno Unito, e sono responsabilmente impegnate a occuparsene in prima persona in qualunque necessità lo esiga.
Imponderabile
Durante il soggiorno non si possono escludere inconvenienti che richiedano un pronto intervento. Fra questi, casi d’infortunio o malattia, improvvisa indisponibilità della famiglia accogliente, ecc. Per ogni evenienza la persona incaricata procurerà di far superare all’ospite il temporaneo disagio.
Esperienze culturali
Durante il semestre si proporranno visite a luoghi di rilevante significato della storia e tradizione britannica o la partecipazione a eventi della cultura e dello spettacolo, secondo una cadenza che terrà conto dei suggerimenti o delle esigenze emergenti dallo scambio coi ragazzi.

LANGUAGE
SCHOOL

In vista della certificazione internazionale di competenza di lingua inglese, dal mese di settembre fino al termine del soggiorno in febbraio, gli studenti frequenteranno un corso, a pagamento separato, per l’esame di Certificate of Advanced English (= C.A.E.) della Cambridge University. Il corso si svolgerà di sabato mattina, in media 3 volte al mese, e sarà condotto da docenti interni qualificati, che prepareranno gli studenti a sostenere le prove d’esame. Le prove vere e proprie si sosterranno invece in Italia presso una sede accreditata dalla stessa Cambridge University in sessioni d’esame di primavera o d’estate.
La scuola da noi prescelta, “International House”, è una language school fra le più qualificate di Londra, e con cui vantiamo una collaborazione proficua e collaudata, a ogni tornata con beneficio e apprezzamento degli studenti che l’hanno frequentata.

IH
INTERNATIONAL HOUSE LONDON

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tel +44 (0) 20 7611 2400
16, Stukeley Street
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